Archivio mensile:settembre 2003

Il futuro è già qui.

Visto come fa paura il buio? Tutto, ma proprio tutto, quello che costituisce la vita come l’intendiamo noi dipende dalla corrente elettrica: staccata la luce tutto si ferma. A braccetto con questa questa brillante bananalità va l’antico adagio “Tutto il mondo è paese” o per meglio dire “In tutti i posti si lavora a stracazzo esattamente come nel posto in cui stai lavorando tu”.
Percui non appoggiarti sul morbido cuscino dell’illusione che nelle grandi aziende ci siano strutture serie e collaudate che garantiscono serietà: come in qualunque azienda che si rispetti, anche alla grtn tempo fa qualcuno avrà pur detto “Perche’ non collaudare i meccanismi di fallback dalla rete principale? E’ un po’ che non guardiamo come stanno”. E qualcun’altro avrà risposto “lo faremo appena abbiamo tempo, adesso, mettiti a fare questo, questo e quest’altro che i nostri brillanti sales manager hanno venduto energia da annichilazione d’antimateria e dobbiamo presentare una demo al cliente per mercoledi’ mattina”.
Ma io adesso sto pensando male (cativo, Andrea, cativo!) in realtà un guasto imprevedibile quanto improbabile può succedere dappertutto, pr carità.
E’ solo che il giorno dopo la metà degli opinionisti, compreso Babbo Ciampone, ritirano fuori la storia del nucleare, come se il problema alle 3 di notte di una domenica fosse stato una carenza di energia. Oppure, sta a vedere che … ma no, non puo’ essere… aspetta aspetta, vuoi vedere che adesso appalti per centrali termoelettriche salteranno fuori come funghi (cativo, Andrea, cativo!)?

Comunque la cosa più importante successa ieri non sono certo queste quattro luci spente, o questi 40 appalti freschi freschi. La cosa importante è che io ho visto. E ho capito. Ho visto bustine di pop corn sottili sottili che una volta messe nel microonde in 2’30” si gonfiano e diventano un una soffice nuvola salata. E ho capito che il futuro è gà qui.

Il buongiorno si vede dal mattino…

… e infatti verso le 6:30 il mio vicino d’appartamento viene svegliato da una telefonata. Peccato che il suo telefono sia a trenta centimetri in linea d’aria dal mio orecchio destro e che i due elementi siano separati solo da un foglio di cartongesso che la padrona di casa si ostina a chiamare muro.
Pazienza, forza e coraggio, che il peggio deve ancora venire: accendo il computer per scoprire se tra ieri sera alle 2 e stamane alle 7 qualcuno ha sentito l’inspiegabile bisogno di scrivermi una mail e uno dei miei hd mi saluta con un sonoro ed inconfondibile “toc… toc… toc..”.

Ripiegati sul nostro dolore diamo notizia della prematura scomparsa di “Quantume Fuocopalla Venti”, fedele servitore, generoso assistente, ma soprattutto grande amico. In vita Sua non ha mai smesso di spostare blocchi di dati, non si è mai risparmiato uno spin per le compilazioni più estreme, mai uno “short read error”. Con Lui se ne vanno 6 giga di mp3 e una manciata di film che dovevo ancora vedere. Oltre che alla rumenta che avevo appena ritrovato.
Amen.

Mi scappa il sito.

Mi sono fatto il sito addosso. Di nuovo.
Preso da una smania di protagonismo me lo sono rifatto con un look più sobrio. Inutile nascondere che non è tutta farina del mio sacco e che se girate abbastanza in rete troverete l’originale dal quale ho preso spunto, ma io non vi aiuterò. Ovvio.

Bau.

7 agosto 2003 – “Attaccata da due pitbull donna in pericolo di vita”

11 agosto 2003 – “Pitbull, è allarme: altre due aggressioni”

8 settembre 2003 – “Torino, pitbull fuori controllo ferisce un bambino di 4 anni”

10 settembre 2003 – “Pitbull ferisce 24enne. Cane ucciso a sprangate”

14 settembre 2003 – “Pitbull, ancora un’aggressione Grave un uomo di Frascati”

17 settembre 2003 – “Cosenza: rottweiler tiene in ostaggio una famiglia per tutta la notte”

19 settembre 2003 – “Bush: i rottweiler italiani sono un problema per la democrazia”

22 settembre 2003 – “Varigotti: vertice Italia-USA per il problema dei cani comunisti”

23 settembre 2003 – “Rottura a Varigotti. Bush lascia il tavolo dopo la battuta di Berlusconi sui cani culattoni e i texani pigliànculi”

29 settembre 2003 – “Berlusconi: sono stato frainteso”

30 settembre 2003 – “Bush: ‘Berlusconi: fraintendimi stà cippa’ ”

si, vabbe’…

Maledetti Euro di Merda

Lìi per lì non ci ho pensato. Lì per lì non me ne sono accorto. Credo dipendesse dal fatto che io di quella birra avevo un assoluto bisogno. Cazzo: avevo voglia di una birra. Se io due anni fa fossi entrato in un locale e mi avessero chiesto 11.000 lire per una birra, avrei mandato a stendere il gestore e mi sarei tenuto la dannata sete. Stasera invece non ce l’ho fatta: ho pagato e mi son scolato la media chiara annacquata di quel locale del cazzo.

5.50 Euro. No, dico: 5.50 euro per una media chiara annacquata.

Roba da diventare rivoluzionari e iniziare a piazzare bombe.

“Banale sto cazzo !!”

Ci sarà a breve un’appendice delle vacanze: la classica serata dedicata alle diapositive e alle foto. Di per sè un triste surrogato dei passati fasti, ma il lato positivo è che in questa serata io ho promesso di portare caipirinha per tutti e stasera mi sono allenato allo scopo.

Al terzo giro ho scoperto come farla piu’ leggera chè va giu’ meglio, ma ormai è troppo tardi…

Mentre carico le ultime foto sul sito metto su un po’ di musica e la playlist scivola lieve attraverso “Jersey Girl” di Tom waits e “Burn One Down” di Ben Harper: potrebbe quasi diventare una triste serata introspettiva se non fosse che fortuna ho inserito un Elio di salvataggio: “Perche Mc Kenzie è esploso in volo, lo sai caro figliolo, e poi non era neanche tuo papa’ perche’ io faccio la troia !”

Uff, savato in calcio d’angolo…

Tranquilli, tutto va come deve andare.

Quest’anno le vacanze ad agosto mi han tenuto fortunatamente abbastanza lontano dalle notizie dei telegiornali nostrani, quindi mi è arrivata solo un’eco lieve delle scaramucce tra le seconde linee politiche, della bomba sull’autobus che ha preso a calci in culo la roadmap e dello strascicarsi della situazione mafiosa della serie B.

Purtroppo finite le ferie mi è toccato riprendere contatto con la dura realtà e allora ho scoperto che Letizia Moratti, operoso ministro dell’istruzione, dopo aver definitivamente annullato la gia’ scarsissima scuola pubblica, pur avendo qualche problema con le università per le quali non ci sono finanziamenti, riesce, per fortuna, a trovare soldi per le povere scuole private che tanto ne avevano bisogno. Si badi bene che non si tratta di un incentivo dipendente dal reddito: il rimborso spese è uguale per tutti.

Questo piccolo prologo per farvi sapere che sarei rimasto volentieri ancora un po’ in Brasile dove le ragazze hanno tutte (belle e brutte) un culo da favola, o al limite non mi dispiacerebbe continuare a gironzolare in moto come ho fatto domenica.

Si. Lo so: le foto del Brasile non ci sono tutte, ma sto lavorando ad una serie di sorpresine. Vedrete: vi piaceranno.