Archivio mensile:marzo 2008

49.10

Probabilmente con un po’ di sforzo avrei potuto arrivare a 50, ma mi è mancato il coraggio. Ricordo i primi tempi che il piano con la mia macchina mi costava 33€, 35€ quando proprio ero a secco. A 50 non ci sono mai arrivato, ma piango già sapendo che potrebbe succedere tra un paio di settinamane…

Filtraggio aggressivo

Caro Vitto, non è che non funzionassero i commenti è che a mettere a +2 il livello di aggressività del filtro antispam di Movable Type tutto finiva in spam. Poveri miei fedeli lettori, come vi tratto male…

P.S. Non ho ancora spostato la gallery. E’ vero…

Le guide (g)astronomiche dell’ on-site product specialist (1)

Vista da fuori sembra una trattoria qualunque, ma posso assicurarvi che cenarvi è un’esperienza che on dimenticherete facilmente. Un grosso cartello all’ingresso, che mi aveva quasi scoraggiato, avverte che “Non si fanno bancomat o carte di credito” il che, se da un lato mi rassicura di essere davvero in un ristorante e non in una zecca clandestina, dall’altro mi lascia un po’ perplesso: sono a Milano nel 2008 D.C. e non mi accettano la carta di credito che ho usato nei posti piu’ sfigati in giro per il mondo. C’e’ qualcosa che non va.
Dentro, la trattoria pugliese, è tappezzato di biglietti su cosa devo e cosa non devo fare: “Non alzarsi a fine pasto: il conto viene portato al tavolo”, “Non urlare e/o infastidire altri commensali”, “Non bestemmiare”. Gli spazi delle pareti lasciati liberi dai bigliettini sono riempiti da effigi di Padre Pio e panorami pugliesissimi. La birra è una heineken in bottiglia stappata al tavolo. Per fortuna la ricotta cazzuta delle orecchiette era veramente cazzuta altrimenti non si sarebbe arrivati alla sufficienza.
Voto cibo: 6.
Voto arredamento 8 (ma vederlo una volta sola è più che sufficiente).

The on-site product specialist

Da un mese a questa parte ho cambiato lavoro. Sono *anche* viaggiatore: sembra ridicolo, ma nonstante tutta la banda internettiana della quale disponiamo e grazie alla quale lavoriamo sono costretto a passare due giorni a Milano per fare cose che potrei fare benissimo dall’ufficio di Torino. Il cliente pero’ ha comprato due giornate “on-site” e quindi bisogna lavorare dal suo ufficio. L’unico lato (appena appena) positivo (ma proprio di poco) che vedo in questa faccenda è che, dormendo fuori, ho una cena in un ristorante pagata e argomenti per qualche una manciata di post…