Archivio mensile:marzo 2004

La prima regola

La prima regola del blograduno è: non si parla del blograduno.
La seconda regola del blograduno è: non si parla del blograduno.
La terza regola del blograduno è: non importa quanto sorridi nelle foto, avrai sempre comunque una faccia da fesso.
La quarta regola è: trovati un nick (pezzente) che sei l’unico con il cognome sul cartellino.
La quinta regola è: parla anche con altri bloggers e non solo con gli amichetti portati da casa.
La sesta regola è: nella prima sala si urla, nella seconda si parla.
La settima regola è: il blograduno va avanti finchè deve andare avanti.
L’ottava e ultima regola è: se questa è la tua prima volta ad un blograduno, devi bloggare.

Il treno e il fumo

Inserisco la traduzione letterale del messaggio della mia amica Celia di Toledo che vive e lavora a Madrid.
Ho tradotto letteralmente tutto quello che ha scritto, nonostante i toni un po’ forti, perchè si percepisca lo sgomento e la rabbia della gente “normale”, che vive, lavora e che subisce la conseguenze di ciò che altri hanno deciso.
Credo che se già non lo siamo, anche noi dovremmo essere spaventati.

From: Celia
To: Fabrizio
Subject: Re: fabri

Bueno tío, muy fuerte. Imagino que ya te habrás
enterado. El atentado fue obra del terrorismo
islámico. El sábado llamaron a la radio para anunciar
que habían dejado una cinta de video, en la que
aparece el máximo responsable de Alcaeda en Europa
anunciando tres operaciones: “el tren de la muerte” en
España, “El humo negro” en Italia, y otra operación en
EEUU.
El caso es que fue horroroso, Madrid y toda España se
volcó en las manifestaciones del sábado, mientras que
el gobierno no paró de mentir y de ocultar datos. Y
por todo esto y por habernos metido en una guerra que
nadie quería, ayer se llevaron la mayor derrota que se
ha vivido en las elecciones de España. El PSOE ha
ganado las elecciones y el PP se hunde en la mierda.
No se juega con la libertad de las personas y Aznar y
compañía tienen que asumir las consecuencias. Que se
jodan.
España vuelve a ser de izquierdas y lo más importante
Zapatero va a retirar las tropas de Irak y se acabó el
despotismo y la mentira. Todo el mundo espera que el
nuevo gobierno no nos falle.

E’ stato molto pesante. Immagino che avrai saputo.
L’attentato è stato opera del terrorismo islamico. Il sabato hanno chiamato la radio per annunciare che avevano lasciato una cassetta video, nella quale appare il massimo responsabile di Al Qaeda in Europa che annuncia tre operazioni: “Il treno della morte” in Spagna, “Il fumo nero” in Italia, ed un’altra operazione in EEUU. La situazione è stata orribile. Madrid e la Spagna tutta si sono rovesciate nelle manifestazioni di sabato, mentre il governo ha continuato a mentire e ad occultare dati.
E per tutto questo nonchè per esserci messi in una guerra che nessuno voleva, ieri hanno subìto la più cocente sconfitta che si sia mai vissuta nelle elezioni spagnole.
Il PSOE ha vinto le elezioni e il PP affonda nella merda. Non si gioca con la libertà delle persone e Aznar e compagnia bella devono affrontarne le conseguenze. Che si fottano.
La Spagna torna ad essere di sinistra, e ciò che è più importante è che Zapatero ritirerà le truppe dall’Iraq, e che il dispotismo e la menzogna siano finiti.
Tutti speriamo che il nuovo governo non ci deluda.

La terza uscita

La sveglia è alle 5 come ogni domenica di gita. A quell’ora la vestizione è automatica e ogni movimento pesante: non c’è caffè che tenga. Fuori dal portone incontro due ragazzi che tornano dal sabato sera da leoni: hanno lo sguardo un po’ spento, proprio come il mio. Loro pero’ stanno per andare a dormire.
Dieci minuti di tangenziale sotto il cielo nuvoloso e sono all’appuntamento. Salgo sul bus, distinguo a malapena la meta annunciata all’altoparlante, poi mi lascio cullare dall’autostrada per un’oretta. Apro gli occhi di fronte ad un mezzo miracolo: in zona G.S.Bernardo le nuvole si diradano e il cielo è libero: in qualche modo pare che gli organizzatori abbiano azzeccato la gita. Esperienza ancestrale o fortuna sfacciata? E’ irrilevante, il risultato è quel che conta: sono le 9 e si parte seguendo un vallone all’ombra che ci porta fin dentro un bosco dove la neve caduta da poco regala paesaggi da cartolina. Salendo ci lasciamo alle spalle gli alberi e ritroviamo il sole che fa in tempo a bruciacchiarmi un po’ prima di scomparire dietro una nuvola nevicosa. Con quattro fiocchi di neve in caduta libera e nuvole sparse a coprire il panorama arriviamo alla meta. Da lassù non si vede un granchè. L’unico lato positivo è che, per una volta, riesco ad evitare la figura dell’ignorante (-“Andrea, come si chiama quella grossa montagna bianca?” -“Uhm… non saprei: stai forse cercando di aiutarmi?”)

Dopo un’essenziale quanto efficace pausa condita da carne in scatola, bevanda al vago gusto di thè e vasodilatatore a base di distillato di canna da zucchero leggermente invecchiato, torniamo verso valle leggeri ed eleganti. Precisi e puliti. Scivolando dolcemente sulla neve soffice. Probabilmente una mandria di una settantina di mucche impazzite in discesa libera sarebbe passato più inosservato.

L’ultima lezione della giornata la regala il ritorno in pullman: il posto giusto dove sedere per poter degustare la maggior quantità di torte è a monte della Diga Vittorio, non a valle.

Per Gianluca

Aggiornamenti fotografici: ho messo su una manciata di foto più o meno vecchiotte e cosi’ abbiamo fatto contenti Gianluca e Fabrizio.
Il mese scorso ho iniziato un corso di Sci Alpinismo e quindi ho pensato bene di dare il la alla sezione “Si lavora e si fatica sulla pelle della foca” con relative foto.
Buon divertimento.