Archivio mensile:settembre 2006

Multarolo del cazzo

A volte accadono cose che, se ad un primo sguardo sembrano irrilevanti e fastidiose, solo qualche ora più tardi si rivelano come momenti catartici e ti lasciano con la sensazione di essere un uomo fortunato. Io per esempio è da ieri sera che non riesco a smettere di ridere e pensare che mi è andata bene a non nascere in un certo modo.

Ieri rientrando in ufficio dopo la pausa pranzo noto un posteggio libero dall’altro lato della strada. Per parcheggiare nel verso corretto mi appresto a fare inversione non prima di aver messo la mia bella freccia. In quel mentre arriva una macchina in senso opposto il cui guidatore aveva il cellulare incastrato tra la spalla e l’orecchio sinistro e con le mani stava manovrando volante e cambio. Era evidente che non mi aveva visto manovrare infatti senza battere ciglio mi ciula il posto. Io mi avvicino, mollo un colpo di clackson e, con il linguaggio universale dei gesti, esprimo 2 semplici concetti: “quel posto era mio” e “metti giu’ il cellulare quando guidi”, dopodichè vado a parcheggiare cento metri più avanti.
Il destino generoso vuole che l’omino finisca di parchegiare e telefonare proprio mentre io, dall’altro lato della strada, sto per entrare in ufficio. A quel punto inizia un alterco breve ed incisivo durante il quale il quarantacinquenne urlando e ridendo in maniera sguaiata e provocatoria mi fa notare che non è compito mio disquisire sulla liceità del suo comportamento al volante e di sicuro non sta a me multarlo per eccesso di disinvoltura nell’uso del cellulare. Io mi limito a mandarlo a fare in culo.
Questo sarebbe un normale episodio di vita da automobilisti, come ce ne sono tanti , non fosse che la sera noto sul parabrezza un messaggio lasciatomi dal magnifico antagonista:

SAI QUALE DIFFERENZA C’E’
TRA “TE” MULTAROLO DEL CAZZO
E ME.
IO HO I SOLDI
E TU SEI UNO SFIGATO
SENZA SOLDI
MORTO DI FAME

(Le virgolette e l’impaginazione rispettano l’originale)
…e poi ditemi che non sono fortunato.

Minimum impact

Qualcuno ha deciso che le 9 di mattina di un giorno lavorativo sono il momento migliore per chiudere una corsia della tangenziale e scrivere “Savonera” per terra con il gessetto bianco. Come dargli torto…