Archivio mensile:giugno 2004

La figura di merda ricorsiva

Era già abbastanza triste lo scarracchio umidiccio che il Campione ha rifilato all’avversario, ma, si sa, noi italiani (navigatori, poeti, pizzaioli e teste di cazzo) riusciamo sempre a scavare una volta toccato il fondo.

Il buon gusto di un qualunque paese civile avrebbe chiesto alla delegazione italiana di mandare il nasone a casa con il cartello al collo: “Tutti provano a fare i furbi: ci ho provato anche io e mi hanno cuzzato. Fesso che sono”. E invece no: a spese mie e vostre abbiamo inviato in Portolandia il migliore avvocato difensore delle cause che non si possono perdere per salvare il salvabile.
Giulia B., di rimando, ha ripagato con una brillante linea difensiva a base di “Il Naso è dispiaciuto e profondamente pentito , “Era stato provocato”, “Il danese, in fondo, non è stato neanche beccato (?!?)” e “Era ora che il vichingo si lavasse un po’”.

La volete sapere la cosa veramente triste? Ha avuto ragione lei: gli han dato il minimo della pena.

A pensar male si fa peccato…

Tra due giorni iniziano gli europei di calcio e qualunque notizia sarà meno importante dello stato di forma di Totti: l’inizio di questa settimana era l’ultimo momento buono per tirar fuori qualche allegro coniglio dal cilindro prima delle europee. Io che non voglio far peccato (o perlomeno non questo tipo di peccato) non voglio pensare male e mi congratulo con il Presidente del Consiglio per la riuscitissima operazione militare che ha permesso la liberazione degli ostaggi italiani.