Archivio mensile:aprile 2004

Vi sono mancato?

Mi sono preso una settimana di ferie.
Via in sardegna verde a gironzolare in moto su strade ritorte con vista sul mare. Peccato per il tempo che avrebbe potuto esser più clemente e meno ventoso.
Per farmi perdonare vi regalo questo pezzettino di memoria. Una piccola canzone d’amore.

Cake – Italian Leather Sofa

She doesn’t care whether or not he’s an island
She doesn’t care just as long as his ship’s coming in
She doesn’t care whether or not he’s an island
They laugh they make money
He’s got a gold watch
She’s got a silk dress and healthy breasts
that bounce on his Italian leather sofa.
She doesn’t care whether or not he’s a good man
She doesn’t care just as long as she still has her friends
She doesn’t care whether or not he’s an island
they laugh, they make money
He’s got a gold watch
She’s got a silk dress and healthy breasts
That bounce on his Italian leather sofa
She’s got a serrated edge
that she moves back and forth
It’s such a simple machine she doesn’t have to use force
When she gets what she wants,
she puts the rest on a tray in a ziplock bag

…in the freezer
She doesn’t care whether or not he’s an island
She doesn’t care just as long as his ship’s coming in
She doesn’t care whether or not he’s an island
They laugh, they make money
He’s got a gold watch
She’s got a silk dress and healthy breasts
that bounce on his Italian leather sofa

Sospello la triste – parte seconda

Inutile incazzarsi troppo: succede a tutti prima o poi, vivendo in città, di ritrovarsi una mattina l’auto con il vetro rotto e senza autoradio. Il punto è che c’e’ modo e modo.
Questo, per esempio, non è certo il modo giusto di scassinare un’auto e accanirsi sullo sportellino dell’air-bag, in compenso, è da figli di puttana.
Il frontalino, chiaramente, era in casa. Tutto questo casino, quindi, per portarsi via una decina di CD masterizzati (conservo ovviamente gli originali a casa) e basta.
Qui ci starebbe bene una tirata in stile Alex Drastico sul fatto che quei CD resteranno sempre e comunque i miei CD, che tu potrai ascoltarli, ti potranno piacere o non piacere, li potrai usare come sottopiatti o posacenere, ma resteranno sempre i miei fottutissimi CD; e se solamente una delle maledizioni che ti ho tirato stamattina si avvera anche solo parzialmente, sappi che al primo ascolto verrai colto da un leggero fastidio intestinale, prima che il primo brano finisca penserai che forse è meglio andare in bagno, ma ormai è tardi perchè uno squarcio di incontinenza deretana ti coglierà con un boato mentre cerchi inutilmente di aprire la porta del cesso rimasta inspiegabilmente chiusa dall’interno.
Amen. Finirà così.
Tu con un dolore incredibile rannicchiato su te stesso a cagare verde.
E nessuno intorno.

Faccia di velluto

Sappiamo tutti che giorno è oggi e quindi la notizia che Google ha pronto un superservizio di mail con 1Gb di spazio gratis per tutti non mi ha colto di sorpresa. Come bonus vi allego anche questo link , che di questi tempi puo’ sempre tornar utile: offerta di un posto di lavoro sulla luna.

Anche quelli dell’ietf (come spesso accade da qualche anno a questa parte) hanno tirato fuori la loro baggianata, ma quella di quest’anno è particolarmente azzeccata: si tratta di un RFC con le specifiche di un futuribile protocollo di conoscenza globale da usarsi per interferire in attività presunte illegali degli utenti su Internet.

Colgo l’occasione per segnalarvi un paio di classici: il documento “Y10K and Beyond” del 1999 e la follia del “Protocollo delle scimmie infinite” (2000) per la creazione di tutta l’opera di Shakespeare (o al limite un buon programma televisivo) tramite l’interazione di un numero infinito di scimmie e macchine da scrivere.