Il portale dell'automobilista

Buongiorno, mi sono registrato stamattina sul sito https://www.ilportaledellautomobilista.it e vorrei condividere con voi qualche considerazione:

- ad un primo colpo d'occhio il sito è risultato incredibilmente lento tant'è' che in un primo momento ho pensato fosse giu'. Mi ha risposto dopo un minuto buono dall'apertura della pagina principale.

- dall'homepage si intuisce che per fruire di alcuni servizi (a me serviva sapere lo stato dei punti della patente) bisogna registrarsi, ma non c'è' nessun link che permetta di farlo.

- Nella guida al sito spiegano che per registrarsi occorre prima scegliere la sezione alla quel si è interessati e li si troverà il link:  questo comportamento di navigazione  è contrario a tutti gli standard ergonomici diffusi sul web.

- Io sono nato all'estero. Nella form di registrazione il campo "Città" pare debba essere compilato con la "Nazione" e non con il luogo di nascita duplicando cosi' l'informazione del campo "Nazione" (per capirci Bruxelles - Belgio non va bene, ho dovuto inserire Belgio - Belgio): ovviamente anche questo è un errore.

- Una volta registrato sono andato sulle pagine "Scheda" e "Accesso ai servizi -> Verifica punti patente" e mi sono ritrovato con un messaggio d'errore "Si è verificato un'errore generico. Riprovare più tardi".

Spero che queste mie considerazioni possano essere utili per migliorare il servizio in vista di un auspicabile nuova e corretta versione del sito.
Buona giornata,

Non funziona mai un cazzo

Ore 22:00 - La richiesta era semplice: mettere le foto del matrimonio su un DVD. Sembrava davvero facile.

Le foto stavano sparse in 5 directory e provenivano da 5 persone diverse. Le ho importate tutte in f-spot e li' ho scoperto che le ore e le date erano tutte sballate. Ci ho messo un po' di lavoro, ma alla fine sono riuscito a mettere a posto le date... in f-spot. Usando f-spot con ormai 15k foto (20+ Gb) il programma  è un po' lento durante qualche refresh, ma pazienza. L'idea è quella di esportare le foto in una cartella e poi masterizzarla.

Ore 22:30 - Al momento dell'export noto che il nome dei file è quello originale, quindi l'ordine cronologico viene perso. Scopro anche che f-spot salva l'informazione sulla data cambiata in un suo database quindi l'exif è comunque sballato e quindi non c'e' modo di fare una rename utile.

Ore 23:00 - A questo punto decido di usare la funzione "Esporta galleria" di f-spot sui dati in questione, ~800 foto e 1.8Gb, che inizia a macinare lentamente dati e farmi thumbnail. Ad un certo punto butto l'occhio sulla finestra di avanzamento e noto che  è ferma sui NEF di fabbrone.

Ore 23:30 - Esporto i NEF, li converto in maniera batch con ufraw, poi li reimporto in f-spot (che non esporta, evidentemente in jpg questi nef nè è in grado di fare un batch convert). L'operazione dura non poco dato che sono foto giganti di tortellini ripieni (grazie Fab), ma alla fine ce la faccio.

Ore 00:15 - Ricomincio l'export della galleria che inizia piano piano e arrivato a circa 180 foto f-spot crasha. Puff. Senza dire un cazzo muore.

Ore 00:45 - Decido che il problema  è il numero di file della galleria percui divido le foto in gruppi da  circa 100 foto ciascuno e ricomincio a creare gallerie separate. La prima va a buon fine (20 minuti di lavoro, eh) mentre all'80% della seconda f-spot muore. Puff. Inizio a odiare f-spot. Faccio altro 2 tentativi per ingannare il tempo (tanto non ho sonno, io) e f-spot crasha randomicamente ora esportando questa ora quella foto.

Ore 2:00 - In un lampo di genio realizzo che in realtà non mi serve avere l'ordine cronologico riferito all'ora esatta della foto, ma mi basterebbe avere l'ordine cronologico relativo mantenuto. Esporto le foto su una cartella qualunque e con due righe di shell script  rinomino i file rispettando l'ordine in cui f-spot li scrive su disco. Ci tengo a sottolineare che queste due righe di shell sono le uniche due cose che hanno funzionato in tutta la serata.

Ore 2:30 - A questo punto ho una bella directory con tutti i file che mi servono con nomi evocativi che permettono un bell'ordinamento cronologico. Mi sarei potuto fermare qui, ma non avendo sonno ho perso un altra ora usando llgal per creare un minialbum statico. Anche llgal, diciamola tutta, ha funzionato bene, magari solo un po' lento nel fare le varie thumbnail, ma li c'e' poco da fare.

Ore 3:30 - Dopo aver provato vari flag di llgal su una racconta minimale di foto, trovo quelli che piu' mi aggradano e lo lascio lavorare sul set completo di foto. Metto uno shutdown in automatico alle 4:30 e vado a nanna.

Ore 8:30 - Prima di tutto una bella doccia.

Ore 8:45 - Accendo il computer e noto con piacere che la galleria è venuta fuori bene. Allora lancio Brasero (merda) e creo un nuovo progetto DVD con dentro i contenuti della cartella. Accendo il masterizzatore esterno e attacco l'usb. Clicco su "Crea" e non succede nulla per 4 lunghi minuti. Poi una finestra miainforma che c'e' stato un errore. Il disco nel DVD non ha neanche iniziatpo a girare.

Ore 8:50 - Con Brasero invece di mastrerizzare direttamente creo una iso del DVD che in un mondo normale avrei dovuto avere tra le mani 20 minuti dopo l'inizio del lavoro (ore 22:20 di ieri).

Ore 9:00 - Faccio partire la masterizzazione con Brasero che mi informa nel tipico stile essenziale gnomesco che sta facendo qualcosa alla brillante velocità di 0.9x e che ci avrebbe messo qualche ora. Interrompo e rovino cosi' il primo DVD.

Ore 9:10 - Lancio k3b e faccio partire la masterizzazione della iso. Il processo inizia bene e la barretta verde scorre felice. Si blocca solo al 100% e ivi stazione per altri minuti durante i quali mi faccio la barba. Quando torno alla scrivania tutto bello profumato k3b mi informa di un errore inspiegabile che ha fatto si che il mio secondo DVD sia bruciato in maniera irrecuperabile.

Ore 9:20 - Inserisco un altro DVD e lancio la seconda masterizzazione che finisce esattamente come la prima.

Ore 9:30 - Mi ricordo che ho preso il masterizzatore in mano e ho staccato i cavi di alimentazione e USB, ricordo ancora di averlo sbattuto sul tavolo une, due volte, poi piu' nulla. Una luce bianca... ricordi confusi...  Quando mi sono svegliato avevo nella mano destra il cassetto del masterizzatore e nella sinistra il corpo ormai esangue del Benq. Scuotendolo si sentivano chiaramente pezzi di plastica e viti ormai inutili vagare all'interno.

 

Siete magnifici, grazie grazie, io sono vostro!

Quando ero giovane, ma giovane davvero, non c'era il pirtupir e le cassette si copiavano con  mangianastri a doppia piastra. Quando ero giovane, ma giovane davvero, la prima cassetta che mi son fatto comprare dai miei è stata True Blue di Madonna, mentre una delle prime cassette copiate è stata Born in the U.S.A. di Springsteen. In entrambe  i casi la fiamma iniziale si è spenta rapidamente.

L'altra sera a Torino c'era Springsteen in concerto e, se  è vero che 50+ € non li avrei mai spesi, un biglietto a sgamo in tribuna numerata per 20€ aveva un suo senso..

Ovviamente il Boss nel frattempo ha fatto qualche altro album e io di canzoni non ho riconosciute giusto un paio, pero' è stato uno spettacolo interessante sotto molti aspetti. Lo scambio di energia tra palco e stadio, per esempio: la carica che il vecchiaccio dispensava a piene mani gli ritornava indietro amplificata in maniera nitida e potente e questo è stato il motore di tutto lo show. Purtroppo non altrettanto si è potuto dire dell'audio mixato da schifo per un ora buona e sistemato alla meglio troppo tardi.

Poi il contatto fisico con il pubblico nel suo salire e scendere in continuazione tra il palco tra le braccia tese delle prime file: "Siete magnifici, grazie grazie, io sono vostro: uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema che è propria della carica del rock!".

Musicalmente a me non dice molto e sinceramente dell'ennesimo standard blues, dell'ennesima cover di Johnny B.Goode, del finale mixato Twist'n Shout/La Bamba ne avrei fatto volentieri a meno, ma vedere dal vivo quanto di piu' simile ci sia ad un onda energetica è un esperienza che lascia il segno.

Colonna sonora del post (non c'entra nulla con il post: blame it on the random)

Chiagne, ma chi cazz' m'o 'ffà fà - Squallor

Uè, guarda 'stu culo che passa
Uè, guarda 'stu core che fesso
Sempe 'nnammurato, 'nnammurato 'e chella 'llà
Uè, guarda 'ca chiove e nun passa
Uè, si 'stu turmiento me passa
Manco 'nu minuto me dà 'cchiù pe' respirà
Uè, guarda si vene 'sta cessa
Uè, chissà a chest'ora addò stà
Chiagne, ma chi cazz' m'o 'ffà fà

Era un piano perfetto

Ieri mattina mi sono svegliato con calma. Sara era già uscita da un pezzo chiudendosi dietro la porta di casa. Mi sono lavato, ho lavorato un po' sul terrazzo, ho mangiato, mi sono vestito, fatto la borsa della palestra e sono andato ad aprire la porta. La serratura del nostro ingresso è composta da una manopola girevole che si apre sia da dentro che da fuori e di un nottolino con chiave.

Sara uscendo mi aveva chiuso dentro e ora per uscire avrei avuto bisogno del mio mazzo di chiavi... gia'... il mio mazzo di chiavi... il mio mazzo di chiavi che in quel momento era chiuso all'interno del cruscotto della mia auto parcheggiata 3 piani piu' in basso.

Le soluzioni al problema a questo punto erano solo due: chiamare Sara e dirle di venirmi ad aprire oppure sfruttare la piglia centrale del terrazzo e calarsi in corda doppia. Ovviamente la decisione è stata presa in una frazione di secondo e mi sono fiondato in camera a preparare l'imbrago e la longe per la discesa. Il piano era perfetto: mi calo in doppia, apro la macchina e prendo le chiavi, poi salgo sù, rientro in casa, rimetto a posto tutto e entro in ufficio per le 9:30 in perfetto orario.

Era un piano perfetto.

La calata è stata divertente come solo la corda doppia può esserlo e mi spiace solo che  i vicini del piano di sotto non fossero in casa per gustarsi la scena, solo che una volta toccato terra mi sono accorto di aver lasciato le chiavi della macchina di sopra.

Le chiavi della macchina in casa, le chiavi della casa in macchina e io fuori da entrambe.

Era un piano perfetto, sono i particolari che mi hanno fregato.

Le guide (g)astronomiche dell' on-site product specialist (3)

Quimper è una piccola cittadina incastrata alla confluenza di due fiumi buttata in un angolo atlantico dell'esagono francese. Come sono finito qui è storia triste lavorativa e non merita nota, ma meritano un accenno, invece, i ristoranti che ho provato per Voi.

  • Café de L'Epée: l'ambiente è carino, a metà strada tra l'antico ristrutturato in chiave moderna e  il fashion restaurant che non perde le sue radici: l'albergo omonimo soprastante pare essere uno dei piu' antichi della zona. Purtroppo mi fanno sistemare su un trespolo con relativo tavolo alto nonostante ci fossero parecchi tavoli normali liberi e in un angolo decisamente sfigato. Il vino rosso è arrivato fuori frigo (scoprirò poi che  è cosi' che si fa da queste parti). Ho ordinato un piatto a caso prendendo tra piatti di carne e mi han servito un polpettone semicrudo insaporito con cipolla e mostarda. Mai scelta fu più pesante. Uscito distrutto dal locale ho girato per tutto il centro città (20 minuti) nella speranza di agevolare un inizio di digestione. Fatica inutile: ho finito di processare il cibo sol il giorno dopo per l'ora di pranzo.
    Voto cibo: 3
    Voto bevande: 4
  • Le saint Co: avevo paura. Non giriamoci intorno. Ero rimasto scottato dalla polpetta in ghisa la sera prima e avevo paura. Ho scelto il locale e sono entrato ripetendomi mentalmente il mantra "O quiche o nizzarda, o quiche o nizzarda, o quiche...", ma come a volte succede quando si è troppo sicuri di se, ho cambiato idea davanti al menu'. C'era una escaloppe con champignon che sembrava innocua e mi ci sono buttato. Questa volta  è andata bene: non mi abituero' mai alle maledette salsine che mettono su ogni piatto, ma in fondo questo condimento fatto con anonimissimi funghetti (lo champignon d'allevamento è per definizione inutile) si è lasciato mangiare. La porzione generosa di patate al forno di contorno mi hanno bloccato sul nascere ogni velleità di dolce.
    Voto cibo: 7-
  • C'trAdi: unico avventore per tutta la serata mi sono chiesto se il locale non fosse solo una copertura per il riciclo di materiale Ikea caduto dal camion. Non fraintendetemi: il posto è davvero ben arredato unendo in maniera eclettica un arredamento da piccola osteria a sapienti tocchi svedesi e e i due gestori, lei in sala, lui ai fornelli, sono simpatici e di capaci, solo che mentre altrove bene  o male qualcuno ai tavoli ho sempre visto, qui è stato solo deserto. Ho chiesto quella che era descritta come un filetto al porto e qualcos'altro-di-non-ben-definito ed è arrivato un buffo piatto di quella che in maniera ignorante potrei chiamare nouvelle cuisine fortunatamente non ancora abbastanza nouvelle da lasciarmi con la fame: il filetto c'era tutto. C'era anche la crema al porto assieme ad un piccolo bicchiere di... ecco... credo, ma qui le papille gustative potrebbero avermi tratto in inganno, si trattasse di sorbetto alla fragola e cuore di pomodoro. Davvero. E ci stava. Aveva un senso assieme al porto e al filetto bello spesso. Purtroppo anche qui il vino rosso è stato servito appena uscito dal frigo... Buone le due creme catalene finali sia la classica vaniglia che quella Gran Marnier.
    Voto cibo: 7.5
    Voto coraggio: 8.5
    Voto bevande: 4
  • Au vieux Quimper: alla fine anche un carnivoro ogni tanto ha bisogno di carboidrati. Per l'ultima sera ho optato per una creperie tradizionale nel cuore della vecchia Quimper. Da bere, ovviamente, chiedo sidro anche se non mi fa impazzire: lo portano in caraffa e sul tavolo i bicchieri sono coppette in terracotta smaltata. Le crepes salate sono di grano saraceno e la prima è noci e Roquefort: molto buone, ma "scarna". Ne chiedo un'altra salata che sul menu viene indicata come "La completa": uova, formaggio, lardo. Questa volta la quantità è azzeccata e mi sento soddisfatto. Come dolce una ottima miele e mandorle (niente grano saraceno questa volta). In complesso molto soddisfacente.
    Voto cibo: 7
    Voto sidro: 5 (anche con le coppette evocative)

Faccialibro

Mi sono dis-iscritto da Faccialibro. Ho dovuto farlo perché il piacere di ritrovare amici vicini e lontani e da tempo perduti non bastava a bilanciare la sensazione, fastidiosa a pelle, di essere controllato, schedato e venduto. Ovvio che su internet non ci sia nulla veramente gratuito, e che comunque tutti i servizi si ripagano in un modo o nell'altro con pubblicità o vendita di profili, ma in Faccialibro tutto era troppo esplicito e soprattutto intrusivo.

Un esempio per tutti: è possibile creare applicazioni all'interno del framework di Faccialibro e invitare amici e conoscenti ad usarle. Nel momento in cui il conoscente accetta le condizioni e usa l'applicazione i dati personali di quest'ultimo saranno resi disponibili all'applicazione per finalità che ora non indagheremo. Di queste applicazioni ce ne sono migliaia: per una minima percentuale si tratta di giochini carini, ma la stragrande maggioranza è spazzatura.

Chiunque usi queste applicazioni può' a sua volta invitare un conoscente. Molta gente trova divertente sperimentare queste applicazioni, selezionare le più cretine e chiamare a raccolta gli amici. Ovviamente è possibile mettere un filtro a questa marea di cazzate, ma per farlo bisogna iscriversi all'applicazione: solo cosi' sarà possibile impedire ulteriori inviti.

Io passo la vita a cercare di difendermi dallo Spam, tra l'altro con scarsissimi risultati: non vedo perché dovrei andarmelo a cercare di persona su FB.

Veniamo in pace, ora son cazzi vostri

I Corriere ci dice che la medium Blossom Goodchild ci dice che oggi è finalmente il giorno degli alieni: «Veniamo per aiutare il vostro pianeta»; «Non veniamo per
conquistarlo»; «Non veniamo per distruggere»; «Veniamo per portarvi
speranza»Visti i precedenti della missione americana in  Iraq e di Visitors non c'e' da stare tranquilli.

Cronache pakistane vol.2

(12:10:14) : I am much confusing about snmp configuration..
(12:10:22) : u have provided IOD's
(12:11:19) : on the other hand we need community infromation to connect cp appliances to SNMP services..
(12:12:06) AndreaC: "public"
(12:12:12) : no from Local
(12:12:15) AndreaC: is the standard commu nity name
(12:12:34) AndreaC: check ///snmpagent.cfg on the backend server
(12:12:37) AndreaC: servers
(12:12:51) : what is this..?
(12:13:09) AndreaC: the community name
(12:13:21) AndreaC: the community name to access snmp services is "public"
(12:13:26) : ok
(12:13:28) AndreaC: it's a standard setup
(12:13:43) AndreaC: cgheck the configuration files for cp snmp services on the backends
(12:13:47) : this full path should be define in snmp browser..application
(12:13:52) AndreaC: here: ///snmpagent.cfg
(12:14:00) AndreaC: no not the browser
(12:14:08) : so for what???
(12:14:10) AndreaC: on
(12:14:31) AndreaC: the file system on the backend
(12:14:49) : ext3..

Cronache pakistane vol.1

(10:56:27) : what is the user name of CCUI and password
(10:56:47) AndreaC: **/**
(11:00:47) : need attention
(11:00:49) : !
(11:00:56) AndreaC: !
(11:01:01) AndreaC: what?=
(11:01:13) : need attention!
(11:01:54) AndreaC: I'm here. Please tell me.
(11:01:58) : thanks
(11:02:16) : I am trying to login into CS UI
(11:02:26) : in the 3.1.3 test
(11:02:37) : what are the login credentials?
(11:02:41) AndreaC: **/**
(11:02:51) AndreaC: username is '**' without the quotes
(11:02:59) AndreaC: password is '**' without the quotes
(11:03:12) : working fine thanks
(11:03:53) AndreaC: great

Lo specchio

In Italia esiste un gruppo di persone che, unite da interessi comuni, agisce in maniera arrogante come se le regole di convivenza non ci fossero e compiono atti chiaramente illegali sicure di potersela cavare sempre e comunque davanti alla legge. Sono anche persone che non si curano del fatto che le attività illegali siano condotte alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti, probabilmente perché non gliene frega nulla e comunque la gente ha la memoria corta.Ogni tanto (raramente) qualcuno viene preso, ma altri, in seno al gruppo, ma anche rappresentanti di altre categorie, è subito pronto a difenderli al di là di ogni ragionevole dubbio con ogni probabilità perché sanno che prima o poi potrebbe toccare a loro ed è meglio non pontificare troppo.Non credo che gente come i tifosi del Napoli coinvolti nei casini di domenica scorsa sia poi molto diversa dalla nostra classe politica.

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